Genitori Resilienti

Mio figlio è meraviglioso. Non lo cambierei con nessun altro (sebbene, ovviamente, se potessi, prenderei io il suo PDA se servisse a toglierlo a lui). E' fantastico, e avrà successo qualunque cosa decida di fare nella vita. E' già, a 6 anni, un pò Steve Jobs (buttalo via...).

Ma cavolo se è dura, certe volte, essere sua mamma.

Quando gli altri bambini si comportano tutti 'meglio'.

Quando sono stanca, ho avuto una giornataccia al lavoro, e tutto quello che faccio è 'sbagliato', perché i suoi livelli di ansia sono troppo alti e mi attacca.

Quando voglio andare a casa, in vacanza, a vedere la mia famiglia, e non so se ci riuscirò, perché forse lui non salirà sull'aereo.

Quando un'amica cara che non vedo da mesi fa la festa per il bambino che arriverà fra un mese, ma non riesco a farlo uscire di casa.

Quando passa weekend interi a non voler uscire di casa, a camminarmi a 50cm, a non lasciarmi sola nemmeno in bagno, e dopo 56 ore così io sento che sto per esplodere.

Quando vorrei che semplicemente dicesse 'si' se gli chiedo di vestirsi e mi dimentico di 'non usare il tu', 'non fare una domanda diretta', 'mascherare la domanda da non domanda', 'fargli credere che sia lui a comandare il gioco','non pretendere il contatto visivo', 'non pretendere che mi risponda dopo un secondo che ho parlato', etc. etc. etc.

E lo so che è la parola più usata a sproposito del 2015, ma ci vuole RESILIENZA. Per non esplodere. Per mantenere la calma. Per rispondere 'certo, l'ho appena versata!' cento volte al giorno, quando mi chiede se l'acqua che ha nel bicchiere è 'fresca', nonostante mi abbia visto versarla un secondo prima.

RESILIENZA, voi come la costruite? Io corro un pò, faccio hot yoga, cammino, vado da Jamie's Italian a mangiare una bistecca, gioco ai videogiochi, leggo libri, e lavoro (io amo il mio lavoro!). Ho la fortuna di avere 4 meravigliose amiche 'di tutta la vita' che mi ascoltano quando mi devo sfogare, anche se viviamo tutte lontane e per parlare dobbiamo chattare su facebook, e un paio di altre amiche non di tutta la vita, ma che sono con me almeno da 10 anni, anche loro lontane, ma non per questo meno presenti. Canto (ovviamente quando mio figlio non mi sente, perchè non mi sopporta quando lo faccio davanti a lui). Ogni tanto mi prendo un weekend in SPA. Rido, faccio cose che mi piacciono con le persone speciali nella mia vita. Bevo vino, faccio people watching. Compro molti più scarpe e cappelli di quanti un essere umano abbia effettivamente bisogno. Mi travesto da vampiro, faccio photoshooting vestita anni 50. Se posso, vado a sciare.

Da poco, durante la conferenza PDA 2015 qui in UK, ho partecipato ad un corso breve di reslienza per genitori tenuto dalla meravigliosa Jo Clarke.

Questa infografica è un sunto del suo corso e dei miei 'consigli di vita vissuta', per sopravviere a qualunque cosa il PDA ci lanci contro (a volte non in senso figurato, hehe).

Commenti e suggerimenti sono sempre bevenuti!

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