Tecniche PDA che funzionano con Roberto (E un po' del nostro viaggio fin qui)

Quando abbiamo deciso di togliere Roberto da scuola e iniziare ad applicare le tecniche PDA, la situzione era tuttl'altro che rosea. Roberto picchiava, insultava, tirava oggetti, aveva meldown continui per tutte le pressioni a cui era sottoposto.

Dopo aver letto du libri importantissimi per noi, My Daughter is Not Naughty By Jane Sherwin, e The Explosive Child by Ross E Greene (che io sono in trattative per tradurre in italiano), abbiamo deciso che il passo numero uno avrebbe dovuto per forza essere: eliminare l'ansia, per poi ricostruire regole e routine usando le tecniche PDA.

E cosi', abbiamo eliminato ogni richiesta. E per ogni richiesta intendo, TUTTE le richieste della vita di tutti i giorni. Per due mesi, Roberto poteva uscire in pigiama, mangiare quando e cosa voleva, i giochi erano solo iniziati e regolati da lui. E ovviamente, niente scuola, niente uscite che lui non volesse, niente impegni.

Target numero 1: tenere l'ansia bassa, ad ogni costo, tutto il giorno, tutti i giorni, per almeno due settimane.

Target numero 2: che lui uscisse, di sua volonta', ogni giorno, anche in pigiama, anche senza lavarsi, anche per 5 minuti.

Questa fase per me e' stata un INCUBO. La mia educazione e' stata normale, anche se in inghilterra molti la definiscono vittoriana: si rispettano e non si commentano i genitori e gli adulti in generale, si rispetta l'autorita'. Si fa cosi' perche' l'ha detto mamma, e se non lo si fa ci si aspetta una punizione. Gli adulti scelgono per i bambini. I bambini non interrompono gli adulti. I toni da usare con i bambini sono pacati ma autoritari, i genitori comandano.

Ecco, prendete tutti questi principi e buttateli dalla finestra. Niente di tutto questo e' piu' permesso, anzi! E' tutto, semplicemente, esattamente, sempre, il contrario.

Le tecniche PDA si basano su:

1) Rimozione totale delle richieste.

2) Depersonalizzazione (mai usare il 'tu' quando ci si rivolge al bambino, mai parlare a lui direttamente').

3) Niente domande dirette (praticare l'arte di 'chiedere senza chiedere'). Quindi non 'hai fame?' o 'Cosa vuoi per pranzo?' Ma: 'Mi chiedevo se fosse ora di pranzo' o 'Mi domandavo se fosse meglio cucinare broccoli o pastasciutta'.

4) MAI minacce e/ o punizioni. I bambini PDA non le capiscono e sono altamente controproducenti.

5) Perdita di potere genitoriale. Lasciare che il bambino comandi tutto, per il primo periodo, e poi introdurre richieste mascherate in modo che lui pensi sempre di fare cose di sua volonta'. Accettare che questo figlio non riuscira' mai a riconoscere l'autorita', che non potro' mai dirgli 'si fa cosi' perche' l'ho detto io!', non e' stato esattamente una passeggiata in campagna.

6) NIENTE RIMPROVERI! Questo e' basato sul fatto che i soggetti PDA non agiscano come fanno per volonta', ma per ansia - questa per me e' una delle cose piu' difficile da accettare!

7) Pazienza. A causa dei problemi sensoriali, molti soggetti PDA richiedono anche fino ad un minuto per elaborare il messaggio che noi abbiamo appena passato verbalmente, e fino ad un minuto per elaborare la risposta. Continuare a chiedere e cercare di ottenere una risposta in fretta allunga solo il processo perche', ogni volta che noi chiediamo, il processo per loro riparte da zero.

8) Accettazione. Nessuno vuole un figlio 'diverso'. Tutti vorremmo che i nostri bambini fossero belli, intelligenti, e avessero successo in qualunque cosa fanno. Accettare che la condizione di mio figlio sarebbe stata per la vita, che gli avrebbe imposto dei grossi limiti, e che questi limiti si sarebbero estesi alla MIA vita, PRE SEMPRE, non e' stato facile ne' immediato, ed e' tuttora difficile, certi giorni.

Dopo quasi un anno di questo, e lavorando 24 ore su 24 con Rob, il papa' di Roberto, e la sua Tutor, Rocio, siamo riusciti a reintrodurre quasi tutte le domande di tutti i giorni, anche se nei suoi termini: si veste e lava solo se vuole e quando vuole, quasi non usa scarpe ma solo crocs, riusciamo quasi sempre ad uscire tutti i giorni ma lui non usa mai la giacca, nemmeno d'inverno, mangia solo quello che dice lui. Un po' riusciamo perche' i suoi livelli di ansia sono adesso molto bassi, un po' perche' siamo diventati Ninja della richiesta mascherata. Ma che fatica certi giorni! Io dico e faccio ancora cose sbagliate almeno una volta al giorno, per non parlare poi di quando sono stanca/stressata e faccio tutta una serie di errori mandando Roberto in pre-meltdown in due ore nette!

Qui di seguito un'infografica delle cose che funzionano con Roberto, spero possano essere d'aiuto a qualcuno che era perso come noi! E' difficilissimissimissimo, ci vuole pazienza, ma i risultati arrivano! I nostri sembrano cosi' duraturi che adesso stiamo cercando una scuola nuova, perche' crediamo che, nella scuola giusta, con l'uso costante delle tecniche PDA, e un inserimento lungo e graduale da parte della tutor , Roberto, che e' un bambino molto socievole, possa riuscire a tornare in classe. Incrociate le dita per noi!

Buona fortuna a voi, e commenti sempre benvenuti!

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