Scuola! Nuovo anno, nuove peripezie, nuova infografica!

Eccoci qui! E così sono finite le vacanze, ed è iniziato un altro anno. Un anno nuovo, un anno pieno di cose buone per tutti, speriamo!

Noi abbiamo fatto un sacco di progressi nell'ultimo anno, e devo ammettere che se un anno fa mi aveste chiesto dove saremmo stati adesso la mia risposta non sarebbe stata molto ottimista...

In queste vacanze, Roberto è andato in Scozia dalla nonna inglese ed è stato per un po' con i cugini, dimostrando ancora una volta di essere un bambino super socievole, quando i livelli di ansia lo permettono. Si è divertito molto e ha sviluppato ancora di più la capacità di chiedere un break o un posto sicuro dove andare a calmarsi quando sente di averne bisogno.

E oggi ha chiesto di tornare in un centro di aiuto allo studio (per bambini normali) in cui andava due volte alla settimana quando era a scuola. Il che è un ottimo, ottimismo segno del fatto che, forse, sia pronto per tornare a scuola! E soprattutto, del fatto che VOGLIA far parte di una realtà pseudo-scolastica. Miracoli!

Intanto oggi, ho ricevuto una telefonata dalla scuola con cui abbiamo fatto il meeting prima di Natale. Eh si, proprio loro, che dal 18 di Dicembre mi hanno telefonato (dopo mille solleciti via mail miei, e telefonici da parte dell'autorità locale) OGGI.

Dopo che, lo stesso giorno del meeting, l'autorità locale li aveva nominati come scuola per mio figlio, stabilendo che Roberto avrebbe dovuto iniziare la scuola il 4 di Gennaio. (La storia completa del famoso meeting la trovate qui).

Ora, in Inghilterra, se una scuola viene nominata per tuo figlio, e tu non lo mandi lì nel giorno stabilito, sei passibile di ARRESTO. Arresto vero, galera fino a mesi, fedina penale sporca, etc. Il fatto che tu non volessi quella scuola, che non abbia mai chiesto né accettato il posto, che abbia mandato 12467806953 email a tutte le parti coinvolte per spiegare la situazione, durante le vacanze di natale, prima e dopo, e che nessuno ti abbia mai risposto, non è assolutamente rilevante.

Ma loro, loro possono prendersi tutto il tempo che vogliono, e rispondere "con le dovute tempistiche". Quindi insomma, la telefonata arriva oggi, dalla stessa signorina che ci ha fatto vedere la scuola (che dovrebbe essere la maestra di mio figlio), che mi informa del fatto che non risponderanno alle nostre domande perché "non possiamo presentarci ai meeting con delle domande senza aver prima detto che avremmo chiesto extra informazioni".

E quando io ho controbatto che sia ovvio che i genitori di un bambino special needs facciano domande ad una scuola per bambini di quel genere, perché per ogni bambino deve essere programmato un intervento personalizzato, mi viene risposto che loro non hanno tempo di rispondere alle domande e non risponderanno, perché hanno già perso più di due ore per noi e stanno rubando tempo ai bambini della scuola per le nostre domande senza senso.

Scrivo alla "avvocata" che ci sta seguendo in questo processo, con in copia la scuola e le autorità locali, raccontando della telefonata. E l'avvocata, invece di rispondermi "sono proprio degli idioti, adesso abbiamo le prove per poter nominare un'altra scuola", gira la mail alle autorità locali lamentandosi del fatto che, due giorni fa, qualcuno in quell'ufficio le avesse promesso risposte per noi.

Ora io mi chiedo, a quale punto di idiozia, comportamenti e risposte indecenti, e menefreghismo da parte della scuola si deve arrivare, prima che sia legittimo dare a tutti un pugno sul naso e far nominare un'altra scuola?

Sono basita.

E io avrei lavorato insieme al papà di Roberto, alla tutor, e alle nostre famiglie, per quasi un anno, ottenendo risultati eccezionali facendo una fatica immane, per poi consegnare mio figlio nelle mani di questi cialtroni?

Nossignore. Proprio no. Anche no.

Un barlume di speranza viene adesso da un servizio di ricerca scuola (a pagamento) proposto dall'avvocata. Abbiamo compilato due form con i bisogni di Roberto e le nostre richieste alla potenziale scuola, e lo studio legale farà uno screening di tutte le suole nel raggio di 40 minuti di macchina e ci proporrà le più adatte. Esattamente quello che dovrebbero fare, gratis, le autorità locali! Ma alla fine, basta che troviamo una soluzione per il nanetto, no?

Nel frattempo, nella speranza pollyannesca che una scuola così esista al di fuori delle linee guida sui volantini del PDA, vi ho preparato, come promesso, un'infografica per la scuola. Le informazioni erano troppe quindi questa è solo la prima parte, un po' più generica. Nei prossimi giorni pubblicherò la parte più specifica che divide il lavoro in aree.

Come sempre, aspetto i vostri commenti!

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