Scuola o No Scuola? Questo è il problema...


Ed eccoci qui. Due mesi dopo il mio ultimo post che raccontava delle nostre peripezie per trovare una scuola che si sappia relazionare con Roberto e il PDA, ancora qui.

Dopo aver confermato la nomina della scuola che voleva che io mandassi lì mio figlio di sei anni in taxi, da solo, e che si rifiutava di mettere in atto un programma per reintegrarlo a scuola dopo un anno di home schooling forzato, le autorità locali rifiutano ogni forma di comunicazione. Anche attraverso l'avvocato che avevamo assunto per il ricorso, che sfortunatamente non ha saputo farsi (e farCI) valere.

Ora, dopo quella visita, io, eterna speranzosa, e colei che tutto aggiusta, ci ho riprovato.

Poiché tutti, compreso l'avvocato, hanno sottolineato quanto questa fosse 'la scuola che tutti vogliono e che non viene mai nominata per nessuno', ho mandato alla scuola le mie domande via mail dando loro la possibilità di rispondere e fare un piano. Il che è risultato in una telefonata con la vicepreside che mi urlava contro dicendo che 'nessuno mi dà il diritto di fare tante domande', e che 'mettere in atto un programma specifico per mio figlio (bambino special needs, in una scuola special needs) ruberebbe tempo agli altri bambini, e loro non mi avrebbero accontentato a discapito degli altri loro studenti'.

E quindi, niente.

In questi due mesi, io e il papà di Roberto abbiamo preso in considerazione e visitato praticamente tutte le scuole della regione, ce ne mancano solo due. Siamo arrivati a considerare viaggi fino a 50 minuti di macchina.

Ma, o le scuole non sanno assolutamente niente sul PDA, e non hanno intenzione di/ le possibilità per formare il loro staff, o prendono solo bambini di un certo tipo perché il loro staff è formato solo su quello (per esempio, solo bambini con un problema di dislessia, etc), oppure sono scuole che accettano solo bambini con un referral dalla local authority, perciò senza quello non ci fanno far niente, nemmeno una visita iniziale.

Dopo un suggerimento avuto da una delle mamme italiane del gruppo facebook PDA, italiana ma che vive in UK, due settimane fa ho anche scritto anche al mio PM (parlamentare) di zona, ma niente si è mosso fino ad ora.

E intanto è iniziato il processo di ricorso contro le autorità locali, che, come detto sopra, non ci ha portato a niente, e che adesso, causa burocrazia, per essere portato avanti deve evolvere in tribunale.

Per questo nuovo processo, ci vuole un avvocato da £250 l'ora. Si, l'ora, avete letto bene.

Tempo minimo stimato dall'avvocato per il processo: 40 ore.

£10,000 - se ci va bene- per ottenere una cosa che dovrebbe essere GRATIS.

E non ci sono solo quei soldi in uscita, ma nel frattempo, per un anno, noi abbiamo finanziato privatamente qualunque cosa sia servita per Roberto, dalla tutor alle terapie, e le autorità locali si rifiutano di rimborsarci anche parte di quei soldi, perché apparentemente 'anche se le scuole in cui Roberto è stato hanno ammesso di non riuscire a gestirlo, siamo stati noi a toglierlo da scuola volontariamente (Che genitori orrendi!) e il bambino non è stato espulso formalmente', e quindi non ci meritiamo niente.

Ma stop alle divagazioni...

Ora, prima che il processo inizi, noi dobbiamo nominare almeno due scuole. Una l'abbiamo trovata, ma una non è abbastanza, ne serve un'altra. E proprio non la troviamo.

Le scuole special needs che abbiamo visitato hanno per il 70% bambini autistici a basso funzionamento, molti non verbali, e mandare mio figlio in una scuola così ci è stato vivamente sconsigliato dagli specialisti perché i bambini PDA tendono ad uniformarsi al gruppo e 'copiare' i comportamenti. Tra l'altro, essendo Roberto ad alto funzionamento e di indole molto accademica e scientifica, noi vorremmo per lui un ambiente stimolante e che gli proponesse delle sfide intellettuali per tenerlo costantemente ingaggiato.

Altrimenti rischieremmo che si ripresentasse il problema avuto nella prima scuola elementare in cui è stato: quando annoiato (UNA VOLTA OGNI DUE GIORNI), scappava dalla scuola, e prima che lo prendessero riusciva a fare anche 500m in strada.

Dobbiamo trovare, quindi, A) una scuola mainstream con una politica di coltivazione dei talenti e un'unità speciale (ma le abbiamo girate tutte e nessuna sa/è disposta/può formarsi sul PDA, apparte una che però prende solo bambini primariamente dislessici) , oppure B) una scuola speciale ma con una stragrande maggioranza di bambini ad alto funzionamento, che sembra non esistere, se non contiamo quell'una che abbiamo trovato, Lakeside, che sappiamo già essere la più difficile da ottenere perché ha dei costi quasi insostenibili per il governo.

"E perché Lakeside ha questi costi 'quasi insostenibili'?" Diranno i nostri lettori.

Perché in questa scuola, per ogni bambino ammesso con una nuova patologia, tutto lo staff, incluse le signore della mensa, gli autisti, i giardinieri, viene formato in proposito; perché hanno classi da 4-6 bambini divise per capacità e non necessariamente per età, e una teaching assistant ogni due bambini, ma non fissa, ogni TA ruota attraverso le classi per minimizzare l'attaccamento. Perché due membri dello staff scolastico fanno delle visite a casa PRIMA che il bambino inizi ad andare a scuola, riuscendo così a conoscere il bambino, a parlare con genitori ed eventuali tutor, e sviluppano un rapporto col bambino e un piano con i genitori per facilitare la transizione; perché mandano delle macchine con maestra a casa a prendere i bambini per portarli a e riportarli da scuola; perché oltre ad insegnare il normale curriculum scolastico fanno formazione ai bambini su social skills, ed eseprienze pre-lavorative per i ragazzi in età da superiori (falegnameria, giardinaggio professionale, programmazione, etc) ; per questi e per altri motivi, la scuola costa al governo £50,000 l'anno a bambino, e per questo motivo non viene nominata a menno che durante il processo non si riesca a provare senza ombra di dubbio che sia l'unica scuola possibile per il bambino in questione.

Che, ve la dico tutta, nella nostra situazione, a me sembra essere una cosa più che plausibile.

Ma apparentemente avremo più possibilità di successo (e, pagando quello che questo avvocato chiede, io le possibilità di successo voglio averle TUTTE) nominando anche una seconda scuola, che però non c'è, o proponendo un'altra opzione.

E così io, fiera oppositrice dell'homeschooling per motivi principalmente sociali (noi non abbiamo intorno famiglia allargata, niente fratelli o sorelle per lui, niente nonni, zii, cugini, niente sport o attività fisse perché il PDA rende praticamente impossibile a mio figlio tornare a fare una lezione in cui qualcuno gli ha 'dato un ordine', quindi Roberto è sempre e solo con adulti) , mi sono trovata nelle ultime settimane ad unirmi a gruppi di famiglie che fanno scuola a casa e iniziare a frequentare i loro eventi sociali (playgroup, andare tutti insieme ai saltarelli o al parco giochi) o accademici (andare al museo, o in centri per l'apprendimento didattico attraverso il gioco).

... E sapete una cosa?

Io e il papà di Roberto stiamo dibattendo se davvero non sia il caso di chiedere al giudice i fondi per coprire 2 tutor full time e risolvere il problema sociale attraverso questi gruppi di famiglie che, per un motivo o per l'altro, hanno scelto di non mandare i loro bambini a scuola.

Questi gruppi sono multietnici e pieni di bambini di tutti i tipi, 'normali' e secial needs, genialoidi o con genitori hippy. E non sono per niente male!

La varietà di genere, età e personalità aiuterebbe Roberto a socializzare con bambini di ogni tipo, e a continuare a vivere nel mondo 'normale' relazionandosi a tutti i problemi e le situazioni sociali che questo comporterebbe, ma la sua istruzione continuerebbe a casa con tutor che conoscono lui e la patologia, e che strutturano i programmi e le attività intorno ai suoi bisogni e presentano sfide adeguate al momento giusto.

Problema: per garantire copertura per Roberto dalle 9:00 alle 5:30, a permettere così ai genitori di Roberto di andare a lavorare, lo stipendio combinato di 2 tutor (ne servono due perché una non ce la fa fisicamente e mentalmente a coprire tutto il giorno, per ridurre la dipendenza, l'ansia da separazione, coprire per malattie e vacanze, etc), più tasse, inps, assicuarazione, e agenzia per le buste paga, si aggira intorno ai £45,000 l'anno.

E nella storia dell'homeschooling pare che mai siano atati assegnati piu' di £20,000 a bambino, il che non coprirebbe nemmeno la tutor che abbiamo adesso che fa 9:00-13:30.

Quindi, se optassimo per il richiedere fondi per l'home schooling, e non ci venissero assegnati tutti i soldi che servono, si tratterebbe per me e il papà di Roberto di:

A) Diventare ognuno milionario nello spazio di una notte o due e poter così coprire le spese extra (siamo separati, quindi bisognerebbe avere un sacco di soldi ciascuno).

B) Ridurre i nostri orari di lavoro così che uno di noi sia sempre a casa il pomeriggio quando la tutor se ne va - cosa che facciamo già adesso, avendo una sola tutor, ma che è stata presentata al datore di lavoro come 'soluzione temporanea fino a che non risolviamo la situazione scuola', e che dubito verrebbe accettata, almeno dal mio ufficio, come soluzione a lungo termine. E ovviamente per mantenere l'attuale tenore di tutor, terapie, e attività servono stipendi full time!

C) Iniziare a lavorare freelance e quindi gestire ognuno il nostro tempo intorno ai bisogni di Roberto - ma sebbene lavorare freelance sia appetipile dal punto di vista della gestione dei propri tempi, le giornate di lavoro in un mese potrebbero variare da 0 a 30, e chi garantirebbe i soldi che servono per star dietro ai bisogni del nanetto?

Ora, qui è il dilemma.

Da quello che ho letto io, cosa che che spero 'Mr £250 l'ora' smentisca Lunedì nella nostra prima conference call, non si può proporre l'unica scuola che ci piace INSIEME all'opzione homeschooling.

È l'uno OPPURE l'altro. E se perdiamo il ricorso in tribunale, dovremo adattarci alla soluzione che le autorità locali, a quel punto imbestialite e/o incarognite, provvederanno per noi.

E quindi che fare?

1) Optare per l'home schooling?

2) Optare per l'unica scuola che va davvero bene, nominando la meno peggio di tutte quelle che abbiamo visto come seconda opzione, nella speranza che ci diano la prima?

3) Farci dare una diagnosi di dislessia (che secondo me Roberto ha in maniera molto lieve), optare per la nomina delle due scuole, e includere come seconda l'unica scuola disposta a formare lo staff in PDA - che tra l'altro è nella nostra zona- ?

Che fareste voi?

Sono, come sempre, interessatissima a sentire le vostre opinioni, e qualunque consiglio vogliate darmi.

Un abbraccio

Fra

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