"La mia scuola"


Eccoci qui, quanto tempo passato da quando vi scrivevo della vincita in tribunale!

Riassunto:

9 Giugno 2016, tribunale, 3 giorni dopo ci viene comunicato che abbiamo vinto.

Roberto è stato assegnato alla scuola che abbiamo richiesto, l'unica scuola che conosca il PDA e abbia effettivamente operatori preparati ed esperti. Oltre che altri 2 alunni PDA.

Classi da massimo 6 bambini, divise per fascia di età ma anche abilità.

Lezioni, oltre a tutte quelle normali, di sport, arte, musica, falegnameria, cucito, cucina.

Un biblioteca seria, una palestra piccola 'silenziosa' per bambini con problemi sensoriali insieme ad una grande, parchi giochi, campi da basket, tennis, orto con galline, e chi ne ha più ne metta.

Un'operatrice one-to-one assegnata a lui che, nel tempo, diventerà un'operatrice della classe.

Rapporto bambini-maestre nella classe max 1 a 6.

Rapporto bambini- adulti 1 a 1.

Questa scuola è meravigliosa. Abbiamo iniziato a lavorare insieme a Settembre dopo un paio di meeting preliminari, e poi piano piano la tutor 1-a-1 è stata introdotta a casa dalle nostre tutor private (che piano piano stanno scomparendo).

Dopo essersi conquistata la fiducia e il rispetto di Roberto, abbiamo iniziato piano piano a provare delle 'gite' verso l'area della scuola (unico neo della situazione, la scuola è dall'altra parte del Mersey, a 35-40 min di strada da dove abitiamo noi).

Le gite sono iniziate solo andando alla spiaggia, poi la tutor della scuola ha introdotto il concetto 'io sono la signora che controlla le galline', e così siamo entrati nell'orto.

Riuscivamo ad andare a West Kirby una volta la settimana.

Piano piano, settimana dopo settimana, Roberto ha iniziato ad esplorare.

La scuola ha creato una stanza privata solo per lui, per dargli potere e controllo, un posto dove nessun altro può entrare.

Roberto ha potuto portare cose da casa per farla diventare 'familiare'.

All'inizio interagiva solo con adulti, da tre o quattro settimane interagisce con bambini 'selezionati'.

Siamo riusciti ad incrementare le visite alla scuola a due volte alla settimana, questa settimana Roberto ha deciso di andare tre volte.

Io e il papà di Roberto guardiamo increduli questo bambino, che un anno fa usciva raramente di casa, rinascere, diventare ogni giorno più forte, combattere con la sua ansia pur di star fuori 'ancora un pò.

E se pensate che nel frattempo, ad Agosto, la nostra separazione è stata ufficializzata, e adesso viviamo in due case diverse, e quindi c'è stato anche tutto il processo di adattamento a questa nuova vita, che non è mai facile, questo nuovo Roberto ha un che di miracoloso.

Oggi Roberto ha detto 'questa settimana voglio andare alla mia scuola tre volte'.

Lo stesso bambino che fino a due mesi fa 'non sarebbe mai più tornato a scuola'.

Per quelli di voi che hanno un figlio come il mio, per cui la scuola è sempre stato il peggior posto del mondo, un figlio che a non ancora 6 anni era scappato da scuola decine di volte, aveva picchiato presidi e maestre, rotto porte a calci, distrutto uffici, morso adulti vari, beh, voi sapete che vittoria questa frase rappresenti.

Per gli altri, non sono sicura di potervi spiegare cosa si provi a sentire queste parole.

Toccando tutti i dovuti cornetti, legni, ferri, e facendo tutte i dovuti riti scaramantici, in questo preciso momento siamo proprio pieni di speranza.

Anche se la sera paghiamo il prezzo di tutto questo 'uscire dalla comfort zone'.

Anche se certi weekend dobbiamo stare a casa 56 ore per ricaricare le batterie.

Anche se certi giorni, alcune cose che abbiamo sottovalutato rovinano il piano della settimana- per esempio la scorsa settimana, quando Roberto ha guardato i bambini della scuola che giocavano tutti insieme al parco giochi, decretato che lui non metterà mai un uniforme scolastica, e da allora non è più voluto tornare a scuola per 5 giorni.

Anche se sappiamo che ci saranno momentacci.

Ma in generale, c'è davvero speranza.

Ora, questi risultati non sarebbero stati possibili senza:

- Una scuola che andasse 'above and beyond', adattandosi in tutto e per tutto ai bisogni di Roberto

- Adulti preparati che usassero SEMPRE le tecniche e il linguaggio PDA, riducendosi a non-verbale in momenti di stress

- Situazioni iniziali 'ovattate' -andare alla scuola /negli spazi interni solo se sicuri di non incontrare nessuno, selezionare e preparare le prime persone che hanno interagito con lui etc.

- Fare in modo che Roberto pensasse di avere SEMPRE il controllo, almeno all'inizio. Non andare né mai proporre di andare se non fosse lui a farlo, non spingere, non suggerire una o l'altra stanza, uno o l'altro spazio

- TOTALE flessibilità nella situazione scolastica e in tutti gli aspetti satelliti: se siamo pronti ad uscire e Roberto decide che ha cambiato idea, non si va. Se stiamo uscendo in macchina ma decide che vuole andare in treno, si va alla stazione. Se decide che stanotte vuole dormire dalla mamma piuttosto che dal papà, o viceversa, sia accomoda. E così via. Ho reso l'idea :)

Ora tutte queste cose, oltre ad essere ESTREMAMENTE difficili da realizzare per mille motivi (ci sembra di 'non essere genitori' acconsentendo ad ogni richiesta, dover uscire dall'ufficio a tutte le ore non rende la vita facile, il divorzio diventa più difficile senza turni, i genitori non hanno libertà personale, usare il linguaggio PDA, SEMPRE, è estremamente stancante e difficile), richiedono un impegno costante da parte di tutte le persone coinvolte, e un lavoro di programmazione costante e soggetto a review giornaliere. Review che dipendono da come Roberto e la sua ansia cambiano le cose ogni giorno.

Ma il risultato è stato impressionante. Non solo Roberto adesso va 'a scuola' (A SCUOLA!) tre volte la settimana, ma è capace di gestire imprevisti, persone che gli parlano inaspettatamente, interazione con altri bambini, cambi di programma.

Ha sopportato, e sta sopportando egregiamente, l'assenza per malattia della sua tutor preferita, che doveva essere di qualche giorno e si sta, forse, trasformando in definitiva.

Riesce a rimanere nei limiti di una routine di turni alternati per le case dei genitori.

È venuto con me in Italia per una settimana, sopportando aerei, attese, viaggio, persone, e si è divertito tanto che vuol tornare dopo Natale. (YAYYYY!!)

Oggi è addirittura venuto al supermercato con me, senza ear defenders, di sua spontanea volontà.

Certo, ci sono giorni di down; certo, ci sono meltdown qui e là. Certo, non sono tutte rose e fiori.

Ma c'è anche, 'LA MIA SCUOLA'.

Se ci siamo riusciti noi, può riuscirci ognuno di voi.

Iniziate a casa, usate le tecniche, il linguaggio. Abbassate le richieste.

Senza i 18 mesi di lavoro a casa PRIMA di Settembre, l'introduzione a scuola di Roberto non sarebbe stata così di successo.

Parlate alle maestre, ai presidi, ai professionisti. Più persone coinvolgiamo, più facile sarà portare in Italia professionisti che possano aiutare i soggetti PDA che al momento non ricevono diagnosi e trattamenti adeguati.

Chiedete ai vostri figli come si sentono, cosa aiuterebbe. Ed esaudite quando possibile tutto ciò che possa farli sentire meglio. Dimenticatevi questa storia dell'autorità genitoriale, con i PDA non vi porterà a niente (Lo so, è super difficile realizzare questo punto).

Fate domande a chi può aiutare, io sono in contatto con tanti esperti di cui posso passarvi i dettagli, e posso aiutare con le traduzioni.

E non fermatevi MAI. Davanti a niente e nessuno.

Un abbraccio, buona serata!

Fra :)

PS: Fatemi sapere se vorreste che io parlassi di qualcosa in particolare nei prossimi post!

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