Punti di vista - esercizio per genitori di bambini con bisogni speciali

Ultimamente, mi sono "tolta" da un sacco di gruppi fb di genitori special needs pieni di gente lamentosa.

E va bene, gestire dei figli con bisogni speciali e', il più delle volte, più difficile che confrontarsi con bambini NT, ma che senso hanno il lamento a tutti costi e l'attitudine da illacrimata sepoltura?

Come se io mi paragonassi a Cindy Crawford tutte le mattine, quando mi guardo allo specchio prima di uscire di casa! Non uscirei mai!

In questi due mesi poi, ho avuto occasione di assistere la famiglia di una mamma single con 4 figli, di cui uno PDA e uno disabile. Niente lavoro, niente soldi se non gli aiuti dello stato e la disoccupazione, niente famiglia intorno, niente amici. NEMMENO UNO.

E sapete la cosa strana?

È sempre positiva, sempre propositiva.

In confronto a lei, anche io, che vengo chiamata "Pollyanna" da tutti i miei amici, mi lamento. 

Quando mio figlio non mi fa uscire per una settimana. Quando ci sono giorni in cui le tecniche non funzionano.

Quando vorrei, ogni tanto, avere la libertà di poter andare da qualche parte senza dover pianificare e preparare per una settimana.

Ci sono un sacco di "quando", se ci penso! 

E allora, forse, è il caso, per un giorno, o più, di mettersi in prospettiva, e contare le fortune, invece che buttarsi giù, soprattutto quando le cose sono difficili!

E così, proprio quando mi sento sola e senza opzioni, da un pò di giorni ho iniziato a fare questo esercizio: elencare nella mia testa tutte le cose per cui sono GRATA, rispetto a questa situazione:

Un ex marito che non era giusto per me, ma è un padre attento e premuroso, che studia il PDA ogni giorno e si batte per il figlio. E che ha una famiglia che lo/ci supporta e aiuta, anche da lontano.

La mia famiglia, genitori, sorelle, la moglie di mio padre e tutta la sua famiglia, e i miei cognati, che potrebbero tranquillamente fare spallucce, non vivendo nemmeno nel mio stesso paese, e che invece studiano, sperimentano, assistono, anche da lontano. Vengono a trovarci, mi fanno sorprese per farmi distrarre, adattano la vita intorno a mio figlio quando andiamo a trovarli, e sopportano una situazione difficile e un bambino che, solo 10 anni fa, sarebbe stato etichettato solo come molto, molto difficile e maleducato.  

Amiche, le mie 4 di tutta la vita, Angela, Eleonora, Monica, Pina, e 2 Italian Scousers, Sonia e Valentina, che non si arrendono mai, nonostante le difficoltà, le vacanze cancellate, i programmi non portati a termine, i miei annulllamenti last minute, non mi lasciano mai sola, fisicamente o no, e continuano a proporre cose da fare e alternative per vederci, nonostante  sappiano che, una volta ogni due, arriverà il bidone.

Su di loro, io so che posso cadere.

Il mio lavoro, che io amo molto, che mi tiene sana di mente e mi permette di essere flessibile intorno ai bisogni di mio figlio.

La mia musica - anche se ultimamente riesco a cantare praticamente solo in macchina!

La mia testardaggine e belligeranza, unite a quella del mio ex marito, che ci hanno fatto combattere in tribunale per arrivare ad avere la scuola che Roberto merita.

...Ci sono tante altre cose, ma queste sono i miei capisaldi, quelli a cui mi aggrappo quando ho bisogno di respirare, quando mi sento "sola e disperata".

E sapete una cosa?

FUNZIONA.

E voi, di cosa siete grati?

Provate a fare questo esercizio, sopratutto se siete di umore nero, vi assicuro che vi cambierà la giornata/serata!

Perché non tutte possiamo essere Cindy, ma nessuno può imperdirci di disegnare il neo sul labbro ;)

A prestissimo con il riassunto del webinar, 

Fra 

xoxoxo

#pda #pathologicaldemandavoidance #autismo #autismobambini #sindromedaevitamentoestremodellerichieste #bambinidifficili

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