Dal Dentista, e conversazioni sulla vita VERA

E dopo 10 anni di evitamento del dentista, è successo. Mal di denti. 

In 10 anni, abbiamo provato tutte le tecniche, dalle urla al girare intorno all'evitamento, passando per l'offerta di ricompense, fare finta di niente, far vedere uno dei genitori che si sottoponeva ad un check up. 

Nominate una tecnica, io l'ho provata per far sedere mio figlio su quella sedia reclinabile blu, e fargli aprire la bocca in modo che il dentista ci potesse guardare, si, solo GUARDARE, dentro. 

Nulla. Il maggior risultato ottenuto : un piede nella stanza di consulenza con il resto del corpo fuori.

Fino a che, questa settimana, il dolore.

E allora, arrivati dal dentista specializzati in autismo, siamo risuciti a fare un'ispezione e una lastra. 

La dentista ha parlato troppo e fatto troppe domande, ma era decisamente 10 passi avanti rispetto a tutti quelli visti in 10 anni. 

Ci sono voluti 112 minuti per ispezione e lastra, ma, tra spiegazioni tecniche di come ogni pezzo funziona, e dimostrazioni della macchinetta delle lastre fatte da me, ci siamo riusciti. 

Complice una condizione ereditata da me per cui i denti sembrano perfetti da fuori, ma dentro sono da buttare, abbiamo scoperto che non c'è un dente su cui lavorare, ma 4. Molari. 

Vista la presenza di tutti i denti del giudizio, la dentista propone estrazione simultanea in anestesia totale.

Il paziente dice no. Dice che vuole 4 otturazioni. 

Ieri, primo appuntamento di acclimatizzazione.

La dentista ha spiegato tutti gli strumenti e ha provato a farli sperimentare dentro la bocca. 

Risultato: tempo di permanenza massima di uno degli strumenti all'interno della bocca, 4 secondi netti. 

Ci saranno altri appuntamenti come questo, dove non si fa il lavoro ma si fa in modo che il paziente prenda confidenza con gli strumenti prima di iniziare. 

E poi proveremo l'otturazione. 

Abbiamo lasciato la dentista consegnandole un foglio sul linguaggio PDA, e chiedendo di leggerlo prima del prossimo appuntamento. 

Nonostante l'eccellente lavoro della dentista, nonostante il grosso progresso, ieri sono arrivata da uno dei miei clienti storici rimuginando su tutta la situazione. E facendomi la solita vecchia domanda : cosa succederà quando non ci sarò più io a pestare piedi per avere appuntamenti SUBITO, a spiegare il PDA a tutti quelli che ci troviamo davanti, a fare poster, scrivere blog, educare tutti quelli che ho intorno? 

Ne ho parlato con una mia collega, che conosco da tempo. È una persona intelligente e di mentalità aperta, ma la sua risposta è stata "beh si dovrà adattare alla vita vera."

Ma è questo il problema. Questa È la vita vera. 

Questa con i problemi sensoriali alle stelle, gli evitamenti estremi, la paura di lasciare agli altri il controllo. 

Nonostante le tecniche, gli aiuti, le strategie che mio figlio impara lungo la sua strada, le limitazioni imposte dal PDA non spariranno. 

Conosco troppi adulti Asperger e/o con altre forme di autismo, e ho studiato troppo, per illudermi sul fatto che la vita vera avrà, un giorno, l'effetto "Fata Madrina", trasformando la zucca in carrozza e i topi in cavalli bianchi. 

E io non smetterò mai di cercare soluzioni, scorciatoie, strategie, ma la nostra "vita vera" è questa. 

E forse, insieme alle tecniche, il mondo ha bisogno di capire questo. 

#autismo #PDA #pathologicaldemandavoidance

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